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Luciano Navacchia: un pittoscultore cesenate

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Sabato, alle ore 17, nella Galleria Comunale d’Arte del Palazzo del Ridotto si inaugura la mostra “Pittoriche presenze e sculture d’altrove” di Luciano Navacchia.

Per Luciano Navacchia è come riportare tutto a casa. Nato a Cesena nel 1946, Navacchia è stato inizialmente influenzato dalla dominante realista della cultura figurativa cesenate, salvo poi trovare uno stile personale e un linguaggio pittorico di spiccata marca espressionista. Con questo stile, dai tratti alquanto cupi, è riuscito ad affrontare tematiche d’impegno sociale e a sviscerare la condizione esistenziale dell’uomo nella realtà del suo tempo.

Il recente transito di Navacchia alla scultura, con opere realizzate in ferro e dalle dimensioni importanti, ha donato una prospettiva nuova al suo percorso artistico che ora è a tutti gli effetti quello di un "pittoscultore".

La mostra, promossa dall’Assessorato ai Servizi Culturali del Comune di Cesena e patrocinata dall’Istituto regionale per i beni artistici culturali e naturali, è accompagnata da un volume-catalogo curato da Orlando Piraccini in occasione della rassegna “Sculture d’Altrove” di Bagno di Romagna, riveduto ed ampliato per la presente esposizione, con testi di Monia Giovannetti, Giampiero Teodorani e Rosanna Ricci.

“Potremo incontrare qui nella nostra galleria - scrivono a questo proposito il Sindaco di Cesena, Paolo Lucchi e l’Assessore ai Servizi Culturali, Elena Baredi - un artista da tanti conosciuto e stimato come pittore di lungo corso in una veste nuova che Orlando Piraccini nella sua presentazione al catalogo ha brillantemente definito “pittoscultore”, sicuramente avendo notato una stretta intesa fra l’artista del colore e l’artista della forma dal quale scaturiscono le opere esposte in questa rassegna”.