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Torna il Dolce Violante per festeggiare tutte le donne di Cesena

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Cesena festeggia la donna con il Dolce Violante, delizia alle fragole ispirata alla donna della Signoria dei Malatesta. Anche quest'anno, in occasione della Festa della Donna, i mastri fornai dell'associazione cesenate Forni Malatestiani propongono alla clientela della città la torta intitolata a Violante Malatesta, sposa di Novello. Una bella iniziativa che si basa sull'idea, venuta ad un gruppo di fornai cesenati, di dedicarsi alla produzione di dolci genuini ispirati alla tradizione malatestiana, un'epoca illuminata anche sotto il profilo gastronomico e della pasticceria.

A partire da venerdì 8 marzo, recandosi in uno dei Forni Malatestiani, sarà dunque possibile acquistare il Dolce Violante e conoscere la storia della Signora Malatesta, tanto cara e devota alla città di Cesena.

  • Panificio Bolognese
  • Panificio Moderno
  • Panificio Sbrighi
  • Fratelli Lombardi
  • Piccolo Forno Francese
  • Panificio Bartoletti Stella Loredana.

"Da anni - spiegano i panificatori - ci siamo uniti sotto l'egida di questo marchio il quale rappresenta l'unione tra la cultura locale di alto pregio con riferimento esplicito alla feconda stagione della signoria del Malatesta e la tradizione popolare che affonda le sue radici nell'agricoltura e quindi nel pane come alimento principale".

"Il nostro obiettivo principale è di far conoscere i prodotti tipici del territorio, realizzando iniziative ed eventi culturali di natura gastronomica allo scopo di valorizzare le differenze tra pane e dolci da forno tradizionali e i prodotti simili industriali che si trovano sul mercato.In questa cornice si iscrive questo progetto a cui stiamo lavorando con passione ed entusiasmo da tempo - continuano i panificatori -. si tratta della realizzazione di una serie di dolci malatestiani ad opera di ciascuno dei panificatori ma sulla base di un confronto continuo fra tutti i componenti della squadra, i quali verranno proposti in vendita alla città e alla clientela da tutti i forni dell'associazione".

"Dolci malatestiani, perché frutto di ricerche e di indagini su quelli che potevano essere i dolci all'epoca della signoria di Malatesta, fermo restando che nel XV secolo non esistevano i lieviti, i sistemi di preparazione erano naturalmente diversi e quindi la nostra non è né può essere la riproposizione per corsi dire filologica dei dolci di allora, bensì la creativa proposta di dolci genuini che si rifanno alla tradizione malatestiana, un'epoca illuminata anche sotto il profilo gastronomico e della pasticceria - concludono i panificatori -. Il primo della serie è stato il dolce Novello che prende il nome del Signore illuminato che tanto ha dato alla nostra città. E' stato poi la volta del dolce Violante. Ora stiamo già lavorando a un nuovo dolce dedicato alla Signoria dei Malatesta, ma in occasione della Festa della Donna abbiamo scelto di riproporre il Dolce Violante, a grande richiesta".